FOOTBALL BELONGS TO US!

LONDRA – Erano uno dei simboli del football inglese: i settori degli stadi con posto solo in piedi. Erano scomodi, ma economici. Soprattutto erano il luogo in cui la passione diventava collettiva, dove nascevano i cori ed esplodeva la gioia per un gol o per una vittoria, dove si soffriva insieme per le sconfitte. Il "terracing", alla lettera vuol dire "terrazzato, spianato", fu messo al bando vent'anni fa dopo una serie di incidenti, culminati nella tragedia di Hillsborough nel 1989, quando quasi 100 fan del Liverpool morirono schiacciati in un pandemonio di corpi. I posti in piedi diventarono il simbolo di tutto quello che non andava nel calcio: gli ultrà, la violenza, l'estremismo. E la regola che ha obbligato tutte le squadre della Premier League e della Championship (la serie B inglese) ad avere stadi con posti esclusivamente a sedere ha dato ottimi risultati: arene sempre piene, violenza pressoché scomparsa, andare alla partita come a teatro.

Ma adesso i tifosi d'Inghilterra rivogliono indietro le loro "terrazze". Già da tempo, attraverso la Football Supporters' Federation, chiedevano che almeno una parte degli stadi fosse riservata ai posti in piedi: una preferenza espressa dal 90 per cento dei 180 mila membri dell'associazione degli appassionati. Ora un deputato liberaldemocratico, Don Foster, ha presentato un progetto di legge in parlamento per modificare il divieto di vent'anni or sono e reintrodurre i settori per spettatori in piedi. Due i motivi: la possibilità di spendere meno per andare allo stadio e la voglia di ritrovare l'atmosfera magica delle gradinate di stadi famosi come l'Old Trafford e Highbury, in cui il pubblico diventata una sorta di dodicesimo giocatore, tanto si faceva sentire la sua influenza.

"I posti in piedi furono aboliti per ragioni di sicurezza", dice Malcom Clarke, presidente della federazione tifosi, "ma non furono di per sé i posti in piedi a provocare Hillsborough. Quella tragedia fu causata dalla confusione, da uno stadio male costruito e male organizzato, dal disordine sugli spalti. Ora esistono nuovi modelli di design per i settori in piedi, con barriere che eviterebbero improvvisi spostamenti di un grosso numero di spettatori da una parte all'altra, con uno spazio previsto per ciascuno spettatore, perfino con seggiolini reclinabili da usare all'occorrenza. Senza contare che le telecamere a circuito chiuso garantiscono contro i facinorosi tanto in piedi quanto seduti". Un particolare importante, quest'ultimo: qualunque decisione prenda l'Inghilterra, infatti, la Uefa proibisce tassativamente i posti in piedi per le gare di coppa.

Ma in Germania varie squadre fanno appunto così: hanno settori in piedi per la Bundesliga, il campionato nazionale, che vengono rapidamente trasformati in posti a sedere per le partite internazionali di Champions o di altre coppe. "E se lo fanno i tedeschi, che in materia di sicurezza sono anche più rigidi, possiamo farlo anche noi", commenta Clarke. Facendo notare che alle gare interne dello Schalke, una squadra che appunto ha una parte di posti in piedi, si può comprare un biglietto per meno di 10 euro, mentre i posti seduti della Premier League costano molto di più.

Sembra tuttavia difficile che le "terrazze" tornino tanto presto. Il ministro dello Sport britannico, Hugh Robertson, osserva: "La Premier League e la Championship sono soddisfatte del sistema attuale. Non prevediamo cambiamenti nel prossimo futuro". Costando di più, in effetti, i posti a sedere hanno contribuito ad allontanare dagli stadi gli ultrà più scatenati. Il pubblico delle partite è cambiato, ci sono più donne, più bambini, più classe media. Arrivando all'ultimo momento, come a teatro appunto, perché ciascuno ha il suo posto riservato, gli animi si scaldano di meno, non si crea l'atmosfera ribollente di odio che talvolta distingue le partite in altri paesi. E in ogni caso, nonostante i biglietti siano più cari, gli stadi inglesi sono sempre pieni, un segnale della salute del calcio in questo paese. Rimane la nostalgia per il football di un'altra epoca, quando i giocatori facevano il bagno tutti insieme in una grande vasca bevendo birra dopo le partite, e il pubblico pestava i piedi come una furia della natura sulle "terrazze" del Manchester United, del Liverpool, dell'Arsenal.
 

http://www.repubblica.it/rubriche/la-storia/2010/12/09/news/inglesi_rivogliono_posti_in_piedi-10003679/?ref=HREC2-11

  

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8 commenti su “FOOTBALL BELONGS TO US!”

  1. Gordon74 Says:

    Questo brano di Febbre a 90° è il mio Vangelo!

  2. ilModernista Says:

    Lo metto sempre quando c'è da parlare del vecchio caro calcio e di noi.
    Vorrei un giorno avere un po' di tempo per parlarvi della Football Supporters' Federation…una struttura che in Italia manca completamente…e si sente!

  3. skapiat Says:

    In Italia sarebbe impossibile creare una Football Supporters' Federation…
    Troppe divisioni, troppi estremismi…
    Te li immagini tu i livornesi insieme ai veronesi????
    E questo è solo UNO dei perchè non petrebbe mai esistere qui da noi.

  4. ilModernista Says:

    No aspe'…la Football Supporters' Federation è una sorta di sindacato del tifoso che ne tutela i diritti a prescindere dallo status di ultras o semplice tifoso e soprattutto indipendentemente dalla squadra che tifa.
    Non c'è il problema della coesistenza tra quello e quell'altro…

  5. skapiat Says:

    ok…allora non avevo capito…

  6. anonimo Says:

    Gordon, tu la febbre ce l'hai se continui a metterti a 90°, come cazzo te lo devo dire eh?
    Dai retta a me ed al farmacista che lo vede lungo, ah a proposito io l'avevo detto al medico che la purga mi faceva male, ma lui non ha voluto darmi retta, e mo sto nella merda!
    io di sindacato ho riconosciuto ed abbracciato vigorosamente nel 1978 la cicciput, con l'allora caro leader mario capannaro.
    cari amici vicini e lontani, ma anche marittimi

  7. anonimo Says:

    …IL CALCIO HA SIGNIFICATO TROPPE COSE PER ME. DOPO UN PO' TI SI MESCOLANO TROPPE COSE IN  TESTA E NON RIESCI PIù A CAPIRE SE LA VITA E' UNA MERDA PERCHè L'ARSENAL FA SCHIFO O VICEVERSA…
    (a memoria …labile).
    Grande pellicola che solo gli inglesi sono in grado di sceneggiare con malinconia, poesia e passione

    Lazionale


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