LA RUBRICA DI GORDON: IL PELADAO

    

Calcio&Gnocca, l’espressione che nel XX secolo ha rappresentato l’alternativa alle 2 devastanti guerre mondiali, ha accompagnato rivoluzioni e contestazioni, ha cambiato il mondo e il modo di intendere la vita e comunicare. Entrambe le cose significano per l’uomo una sofferenza irrinunciabile, un qualcosa di magnetico in cui patire con allegria e consapevole sarcasmo. Calcio&Gnocca dividono e accomunano, in una pratica che può essere svolta ovunque e comunque, nel nostro pazzo mondo. Inevitabile che nel secolo della comunicazione, Calcio&Gnocca diventassero dei simboli per tutti, ma ancor di più nel Paese che ha fatto di questa espressione un punto fermo della cultura popolare, insieme alla musica e il ritmo… il samba, è il Brasil!
Qui si fondono le razze più ruccutone di africani, portoghesi ed indios in un ballo collettivo che nel Futebòl e nel Carnavàl trovano la loro natura più positiva e creativa. Anche nella landa più sperduta di questo grande Paese, può e deve arrivare la febbre del Calcio e la malattia per la Gnocca, quindi in piena foresta amazzonica, nell’assurda metropoli di Manaus, dal 1973 si disputa il più grande torneo amatoriale del mondo, il Peladão. La traduzione della parola già si presta a molteplici interpretazioni: la Pelada può essere intesa come “partitella” ma vuol dire anche “nuda” ed è tra l’altro un soprannome comune dato al pallone. L’accrescitivo trasforma il tutto nel “partitone”, quindi questa manifestazione che raccoglie squadre da tutto il comprensorio amazzonico è in realtà un torneo gigantesco che unisce appunto il Calcio e la Gnocca, in che modo? Ogni squadra presenta una sua miss, che svolgerà un concorso parallelo al torneo, fino ad un certo punto, poiché poi le due cose possono mischiarsi nel senso che una squadra già eliminata può essere ripescata grazie alla sua Regina di bellezza, che nel frattempo è avanzata nel concorso. Ovvio che i colpi di scena e le situazioni paradossali si succedano nel Paese della macumba e degli orixas, dove uno zoppo trascina alla prima vittoria in un Mondiale di Calcio e viene ricordato dalla gente come “O delirio du Povo”, dove la povertà viene vissuta con il sorriso e un po’ di cachassa nel bicchiere. Già nel secondo anno le cronache raccontano della bella Silene, che vinse il concorso di bellezza prendendo la varicella nell’ultima settimana, e quello che non poterono medici, stregoni e santone, seppe fare il salone di bellezza, dando uno smacco clamoroso alla concorrente Irecê, inconsolabile dopo l’elezione. In campo le contestazioni si sono ripetute nei confronti degli arbitri, anch’essi improvvisati, ed alle strategie poco ortodosse usate per battere gli avversari. Ogni anno però si consuma questo rituale che supera foreste e corsi d’acqua per seguire e sentirsi parte di una realtà, che sia un quartiere, un bar, un chiosco di bibite o un circolo qualsiasi. Inevitabile che a vincere sia la squadra più scorretta, la reginetta più strappona… siamo in Brasile, mica nella Germania nazista! Niente è serio, volutamente… neanche la rissa che può scoppiare improvvisamente.
Il torneo si svolge ogni anno da agosto a dicembre, viene organizzato dal giornale “A Critica” e partecipano in media oltre 500 squadre. Viene disputato su campi di fortuna, tranne che per la finalissima, in cui viene messo a disposizione lo stadio Vivaldo Lima. Generalmente sin dall’inizio la manifestazione ha portato con sé scopi benefici, come le prime reginette che intendevano sfruttare il proprio successo per portare decoro nel proprio quartiere. Oggi per ogni espulsione comminata, la squadra che la subisce deve regalare un pallone ai bambini poveri.
http://acritica.uol.com.br/craque/Rainhas-peladao-ensaio-Praia-Lua_5_391810817.html
In questo link la galleria fotografica delle 4 Regine finaliste del 2010, immortalate sguazzanti nel Rio Negro…

Una dettagliata descrizione del Peladão si può trovare in uno degli episodi del libro di Alex Bellos, “Futebol: The Brazilian Way of Life”.

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18 commenti su “LA RUBRICA DI GORDON: IL PELADAO”

  1. CASCIAVIT Says:

    GNOCCA E PALLONE….VEDETE IL NOSTRO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO STAVA AVANTI….SONO 25 ANNI CHE VA AVANTI CON QUESTO BINOMIO FORTUNATO….EHEHEHEH

    PS CI TENGO A PRECISARE CHE NON VUOLE ESSERE UN COMMENTO POLITICO…PERCHè LA POLITICA NON FA PER ME….E POI VORREI VEDE A CHI NON PIACEREBBE QUESTO BINOMIO…….IO L'HO SEMPRE DETTO BRASILE TUTTA LA VITA….ANCHE SE ULTIMAMENTE STO RIVALUTANDO LA THAILANDIA……GORDON,TORNEI DEL GENERE DA QUELLA PARTI NON CE NE STANNO??HEHEHEH

  2. Gordon74 Says:

    No Casciavit amico mio!!! Lascia perde' la Thailandia, è pericolosissima… ci sono si concorsi di bellezza… ma per TRANS!!!

    Leggi qua:
    http://hurricane_53.ilcannocchiale.it/post/2596578.html

  3. ilModernista Says:

    Capirai…invece in Brasile di trans nemmeno l'ombra eh!!!!!

    Alessa'…la battuta sull'esimio Presidente del Consiglio Italiano mi trova concorde…che lo si ami o lo si odi bisogna ammettere che sta un passo avanti!

  4. Gordon74 Says:

    I trans dal Brasile li mandano qua!
    Eccovi un video-documentario abbastanza esplicativo sul Peladao (a proposito Modernì, nel titolo hai invertito le lettere)

  5. LaMudifeca Says:

    STANNO AVANTI…. "UN CALCIO MODERNO"

  6. Gordon74 Says:

    Comunque ha vinto ancora lui…



  7. anonimo Says:

    Caro gordon, in Thay ci sono certe trans che levati!
    A Pattaya ne ricordo una in particolare e la Kidman je faceva na pippa (nel vero transenso della parola)
    Lazionale

  8. Gordon74 Says:

    Lazionale… scrivo qui perchè l'altro topic credo stia per essere chiuso… mentre ero a Dubrovnik, data la vicinanza col Montenegro, si narravano cose incredibili di Budva…

    …parliamone!

  9. anonimo Says:

    anvedi che derby…………….

  10. ilModernista Says:

    scrivo qui perchè l'altro topic credo stia per essere chiuso
    ———————————————-
    Uahauahauahaua….

  11. Gordon74 Says:

    Su "La rubrica di Gordon" possiamo fare come cazzo ci pare, è come la fottuta Svizzera: neutrale ma piena di bunker.
    Bene, Budva è considerata la "Rimini del Montenegro", con una serie di locali in riviera animati da un fottio di russe che non si capisce bene come e perchè siano finite proprio lì. A Dubrovnik incontrammo due italiani, in giro per un mese dalla Turchia ai Balcani, che erano rimasti sotto a questa esperienza di Budva: "E' una roba spettacolare, queste sono delle modelle… e si fermano a parlare volentieri con te… ti danno confidenza capisci?". Bah, storia già sentita questa… in genere è così all'estero, tranne appunto per le croate e le italiane… la differenza forse sta proprio nel fatto che negli anni del regime sovietico hanno fabbricato qualche stampo genetico che le rende gnocche dalla nascita, e si danno appuntamento a Budva l'estate per dare un po' di spettacolo e magari farsi notare da qualche personaggio che passa di là.
    Da racconti su Budva  e il Montenegro che mi sono arrivati dopo, uniti alle mie esperienze in Slovenia e Croazia, pare assodato che l'italiano nei Balcani debba mimetizzare il più possibile la sua provenienza. Il motivo è semplice: noi pensiamo sempre di essere dei dritti e questo agli slavi non piace. Una dogana o un qualsiasi posto di blocco può trasformarsi in una trappola, sembra che aspettino proprio te, italiano medio sicuramente in difetto, per fartela pagare. Altrimenti esiste la legge ad personam, che nei Balcani hanno inventato molto prima di Berlusconi, che colpisce stavolta, a dispetto delle normative vigenti e pubblicate sui siti istituzionali. Facile venire bloccati sui 20 km di costa bosniaca che divide la regione di Dubrovnik dal resto della Croazia: dicono che basti la carta d'identità valida per l'espatrio, mentre poi arrivi lì e non ti fanno passare, per esempio. L'atteggiamento nei locali è lo stesso: pare che le ragazze si aspettino da te italiano un rituale e neache aspettano per giudicare come l'hai eseguito… ti hanno già giudicato e classificato, prima che mettessi piedi nella loro terra.

  12. anonimo Says:

    Gordon, ti voglio ministro degli esteri! 
    Ti vedrei bene negli interscambi economici ad alto introito di figa comunitaria ed extracomunitaria. E' solo con queste iniziative che si divulga un messaggio di pace nel mondo!!!!!
    (Frattini te fa na strapippa)

    Lazionale

  13. Gordon74 Says:

    Grazie Lazionale, ma nella tua frase c'è già gran parte della soluzione per le varie crisi che ci sono nel mondo: interscambio vuol dire innanzitutto confrontarsi, conoscersi e riconoscere nell'altro un qualcosa che ti manca. Questo presuppone una forma di rispetto che al giorno d'oggi manca nei rapporti tra i governi e tra le varie culture, mentre è stata la forza che ha sempre distinto gli italiani dai tempi della Pax Romana.
    La scorsa estate su questo blog abbiamo giocato a spartirci il Sudamerica, assegnandoci ministeri e intere regioni, a seconda delle nostre presunte capacità (a proposito, se sei interessato mi sembra sia rimasta Saint Lucia da occupare)… bene, ogni dittatore di una determinata zona era anche Ministro di un qualche cosa nel nostro governo ruccutone e questo è bastato per scatenare una serie di scambi e prestiti tra Cile e Guatemala, Brasile e Costa Rica, e così via… El Bohemio cedette l'intera provincia argentina di Misiones ad Ostialad, il quale possedeva Uruguay e Paraguay senza un adeguato collegamento tra le due nazioni… stessa cosa fece Alemao per LaMudifeca nella foresta amazzonica… al Modernista, Ministro per le trasformazioni genetiche, serviva materiale dal Brasile e l'ha avuto… insomma, il messaggio di pace è la Mentalità Ruccutona, in sintesi B.U.S.R. è interscambio più che fusione ed integrazione.

  14. anonimo Says:

    Gordon è il Ministro degli Innamoramenti e delle Folgorazioni, ogni tre per due mi cade in amore, ma cade in amori nordici.
    Scherzi a parte penso se chi ci governa avesse la metà delle doti mentali di alcuni dei psicopatici che bazzicano qua sopra, forse qualche problema in meno l'avremmo.
    Io ho deciso a 50 anni mi candido sindaco al paese di mia moglie, 2.000 anime nel cuore dell'Umbria, ma lo dico seriamente, in una lista civica ad alto tasso di disagio, e per tale incarico gradirei un sostegno da parte vostra per la campagna elettorale.
    Mi ricordo che a Cassino concorreva anni fa un grande disadattato Bruno Maisto, che girava per la città con una Uno Bianca con la scritta fatta a pennarello sul cofano: SE VUOI BENE A GESU' CRISTO, VOTA MAISTO".
    Uno così l'avrei fatto Abate a Montecassino!

    ALEMAO

  15. anonimo Says:

    Caro Gordon,
    un bel quadro davvero. un quadro all'insegna dell'interscambio. Vi sono orizzontalmente vicino!
    Accetto St. Lucia con soddisfazione e con la promessa di incrementare certe coltivazioni e di raggiungere entro il primo anno la stessa produzione tanto fiorente delle vicine Virgin Island.

  16. Gordon74 Says:

    Bene Lazionale, anche se vicino a me orizzontalmente preferirei una donna… comunque sei dittatore di Saint Lucia con delega per le esportazioni (mancava, cazzo).

    Alemao, innanzitutto una cosa è rimanere accecati, un'altra è innamorarsi credo… secondo poi quando ti candiderai devi mettere come inno della lista civica una canzone della Tatangelo, dichiarare guerra a Sora e usare come motto "Se ti piace il Peladao, vota Alemao"… mi sembra il minimo visto che per scendere in campo hai usato la mia rubrica.

  17. anonimo Says:

    orizzontalmente nel senso più ampio e soprattutto etero…

    hai nominato Sora. A Roma in qualche campo tipo tor tre teste, tor bella monaca i loro ultras hanno fatto sfacelli.
    E il Terracina? La mitica curvamare?
    Anni fa (Yuri irriducibili) ha raccontato di una megarissa al sombrero con i napoletani. Ne sapete nulla?

  18. ilModernista Says:

    Beh…sfacelli a tor tre teste non è che costituiscano un vanto…ad ogni modo sappi che Sora è probabilmente la nostra rivalità più vecchia, negli anni 70 sembra che accoltellarono anche uno dei nostri tanto per farti capire il livello…belle storie!

    Eh eh eh…se è per questo Yuri è stato testimone di un altro bel rissone allo stadio (e non erano napoletani…diciamo nostri vicini di casa).
    Secondo me però parlava della rissa al Sirenella…ti dico solo che i naples all'inizio le presero…poi si presentarono coi fucili da sub…ubi maior minor cessat.
    In un'altra rissa al Sirenella, molti anni dopo, me so' beccato una zaccagnata sotto l'ascella sempre da loro!
    Comunque Yuri è molto amico di gente del nostro giro…anche Diabolik spesso trascorreva le estati qui da noi!

    PS: se inizio a raccontarti aneddoti sulla Curva Mare facciamo mattina!


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