TUTTO IL MONDO E' RUCCUTONE – CARLOS HENRIQUE

Carlos Henrique è detto il Forrest Gump del calcio brasiliano perché in vent'anni di "carriera" è passato per club del calibro di Botafogo, Flamengo, Vasco da Gama, Fluminense, America, Bangu e Palmeiras. Come? Imbrogliando tutti

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“Fa sfigurare Pinocchio, lui sì che ha davvero una bella faccia tosta”, a dirlo è Ricardo Rocha, ex nazionale brasiliano di calcio e amico del personaggio che vi vogliamo raccontare. Un personaggio davvero unico, credeteci. Si chiama Carlos Henrique Raposo, ma per tutti era ed è il Kaiser. E la sua storia è di quelle tutte da gustare.

Parliamo di un altro mondo pallonaro, quello a metà tra anni Ottanta e anni Novanta, una realtà nella quale internet non esiste, di dati certi non ve ne sono ma tutto si muove con le conoscenze che uno può avere o meno. Anche per un calciatore, soprattutto un calciatore. Ovviamente per il Kaiser.

Lui a calcio non sa giocare, ma con il fisico che si ritrova sembra tanto un calciatore. Capisce che può sfruttare la cosa, anche perché in fondo tra una discoteca e l’altra di amici calciatori finisce per averne parecchi. Il già citato Ricardo Rocha, ma anche gente come Edmundo, Romario e Branco. I più grandi calciatori brasiliani dell’epoca, in buona sostanza.

Il Kaiser non sa giocare come loro, questo è chiaro. Ma il suo ingegno è senza pari. Così, divenendo amico sempre più stretto di un vasto numero di calciatori, inizia a sfruttare la cosa. Quando un amico cambia squadra, lui riesce a inserirsi come pedina di scambio. Firma dei contratti di prova, eppure riesce a tenere vivo il gioco per un paio di mesi.

“Non era così difficile – ha raccontato a Globo Esporte rivelando la curiosa vicenda – bastava evitare di giocare a calcio. All’inizio facevo finta di dover lavorare soltanto sulla parte atletica, dicendo di essere troppo fuori forma per allenarmi in gruppo. Poi quando mi toccava allenarmi con gli altri chiedevo a qualche amico di farmi un intervento duro, così finivo per farmi male”.

Una storia che fa sorridere, ai limiti del ridicolo e del surreale. Eppure il metodo del Kaiser si è rivelato efficace e anche parecchio. Al punto da guadagnarsi un altro soprannome, quello di “Forrest Gump” del calcio brasiliano. Perché sì, ad abboccare furono in molti. E il finto calciatore può così dire di aver giocato (si fa per dire) con Botafogo, Flamengo, Vasco da Gama, Fluminense, America, Bangu, Palmeiras e pure i corsi dell’Ajaccio.

Roba da non credere. Anche perché il Kaiser assicura che una conferma se l’è anche guadagnata, proprio con il club francese nel quale restò per un paio di anni raccimolando anche qualche presenza. Una storia incredibile durata per circa vent’anni e svelata soltanto dal diretto interessato. Altrimenti non l’avrebbero mai scovato. Perché sì, in fondo a Beckenbauer assomigliava parecchio.


Si ringrazia Mr. Malto per la segnalazione

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4 commenti su “TUTTO IL MONDO E' RUCCUTONE – CARLOS HENRIQUE”

  1. LaMudifeca Says:

    Bellissima storia ruccutona più che altro modo di vivere ruccutone!
    Alla faccia di tutti quelli che hanno vere doti calcistiche! Nel mondo del calcio basta avere le cervella! Per campare alla grande!
    Vorrei ricordare Tedrazde! Giocatore Della roma anni 90! Mezza presenza per 2 anni percepiva 1 miliardo e spicci delle vecchie lire!
    Dopo due anni a Roma lascia il calcio ed apre una galleria d’arte nella capitale!
    Ma quando mai ha giocato a pallone questo!
    Invisibili…ricchi

  2. Gordon74 Says:

    Tetradze si diceva fosse talmente ambito dagli altri club che Sensi fece finta di aver assunto un nuovo giardiniere a Trigoria per nasconderlo ai media! questa storia è vera e spesso viene confusa con la leggenda che Cesar Gomez facesse il giardiniere dopo le disastrose presenze con Zeman allenatore. Si raccontava all'epoca che Tetradze non si occupò neanche dell'inserimento di Alenichev, avvistato spesso da solo a cenare nei ristoranti dell'EUR… una tristezza infinita, come un autogol dello stesso Tetradze in rovesciata al 90° che ci costò una vittoria in casa.

  3. anonimo Says:

    Dal vangelo del diasagio perenne di Alemao

    E venne il tempo del raduno sportivo della AS Roma 1927, ed uno dei miei soci mi disse "ma lo sai che abbiamo preso un certo Tetradze terzino di fascia?"
    Io ignorante di mio e non avendo capito a fondo quanto mi disse risposi: "Hai preso un antibiotico chiamato Tetradze?".
    Da li nacque il mito dell'Antibiotico Tetradze che mi porto una domenica sera in un posticipo Samp – Roma in cui il nostro eroe scese (???) in campo a lanciare il coro del degado "Forza Roma ale' non ti ammalare perchè l'antibiotico e' qui con teeeee!"
    Vi raccontero' poi il mio incontro con un altro pezzo da novanta….Tomic

    ALEMAO

    PS Il futuro è a Salerno e non lo sapevo


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