R.I.P. CARO LEADER

Non avremmo mai voluto scrivere questo post e rispettiamo il dolore del Modernista, affezionato sostenitore di Kim Jong il. Ovviamente i media hanno banalizzato la sua morte attribuendogli un infarto, ma noi sappiamo che nella cultura orientale, nessuna morte è casuale.R.I.P. KIM JONG IL

Abbiamo deciso di non risparmiare ai nostri lettori lo strazio dei pianti collettivi a Pyongyang, oltrepassando la cortina mediatica che solitamente viene fatta calare sulla capitale nordcoreana. Le ordinanze per ora prevedono la sospensione delle manifestazioni di canto e danza fino al 29 dicembre, la chiusura delle attività commerciali ed il lutto nazionale con le bandiere a mezz'asta.
Vi terremo aggiornati sugli ulteriori sviluppi in queste ore drammatiche.

PYONGYANG – È la fine di una dittatura personale iniziata nel 1994, ma il regime non smetterà di esistere. Kim Jong il, 69 anni (o forse 70), il "caro leader" – come veniva chiamato – è morto improvvisamente sabato 17 dicembre, ma la notizia è stata diffusa solo oggi. Il terzogenito Kim Jong Um, 27 o 28 anni, erediterà il potere: la tv di Stato ha già iniziato a chiamarlo "il grande successore".

Di padre in figlio: si conferma così che quella nordcoreana è una dinastia. Kim Jong il, che di fatto è considerato un semi-dio, aveva ereditato il potere dal padre, Kim il Sung, e ora la passa a suo figlio. Un leader giovane, inesperto, che potrebbe far precipitare una situazione di difficile equilibrio.
Kim era stato colpito ad agosto 2008 da un ictus e, pur tra molteplici voci sullo stato di salute, sembrava essersi ripreso, preparando il passaggio dei poteri. Sabato scorso, mentre era in viaggio in treno, è stato colpito da un infarto. I medici non sono riusciti a salvarlo.

L'agenzia di stampa del regime ha annunciato la successione, invitanto "tutti i membri del Partito dei lavoratori, i militari e la popolazione a seguire fedelmente l'autorità del compagno Kim Jong Un".

La notiza della morte è stata data a mezzogiorno (ora locale, le 4 in Italia) da una conduttrice della tv di Stato nordcoreana in lacrime, vestita di scuro, che ha detto che la morte è stata causata dal "troppo lavoro fisico e mentale". I funerali solenni si terranno a Pyongyang il 28 dicembre prossimo, con il Jong Um a capo del comitato per le esequie. Escluso l'invito di delegazioni straniere.

"Pyongyang, in queste ore, è una città paralizzata a causa dello choc". È il racconto, riportato dall'Ansa, di alcune persone presenti nella capitale nordcoreana.

LE REAZIONI INTERNAZIONALI
La Corea del Sud è in allarme: la tensione tra i due paesi è sempre ad un livello molto alto. Nei mesi scorsi, ci sono stati anche alcuni incidenti sul confine, come il bombardamento sull'isola di Yeonpyeong .

L'esercito di Seul ha aumentato il livello di allerta e il presidente sudcoreano ha convocato il National Security Council. Il ministero della difesa per ora non segnala alcun movimento inusuale di truppe al confine.

Anche il Giappone ha messo in piedi un comitato di crisi per monitorare la situazione, e il governo si è subito riunito in seduta d'emergenza. Il premier Yoshihiko Noda, secondo i media nipponici, ha disposto di tenere contatti "serrati" con Usa, Cina e Corea del Sud sulla vicenda, oltre ad avviare ogni preparativo "per fronteggiare" gli scenari possibili.

Mobilitazione anche negli Stati Uniti: il presidente Obama è stato informato della morte di Kim Jong Il, ha spiegato il portavoce della Casa Bianca. "Siamo in contatto – spiega Jay Carney – con i nostri alleati, Sud Corea e Giappone. Siamo impegnati nel mantenere la stabilità nella penisola coreana, e la libertà e la sicurezza dei nostri alleati. Il presidente degli Stati Uniti ha avuto un colloquio telefonico con il capo di Stato sudcoreano, Lee Myung-bak.

Intanto le Borse asiatiche risentono della notizia: La Borsa di Tokyo termina gli scambi in calo dell'1,26%, scontando l'effetto dell'annuncio della morte del 'caro leader' nordcoreano Kim Jong-il. L'indice Nikkei chiude intorno ai minimi di seduta, a 8.296,12 punti (-105,60), sui timori che la scomparsa del dittatore possa essere causa di instabilità nell'area. (19 dicembre 2011)

Gordon

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11 commenti su “R.I.P. CARO LEADER”

  1. ilModernista Says:

    Ritorno in un momento per me davvero duro e drammatico…grazie per il pensiero ma è davvero dura.

    "nessuna morte è casuale"

  2. Gordon74 Says:

    Ecco il "Grande Successore"…

  3. Gordon74 Says:

    RISPETTO PER I SOLDATI AL MINUTO 0:44 DEL VIDEO.

  4. Gordon74 Says:

    Uno stato di allerta aggravato anche dal lancio, da parte di Pyongyang, di un missile a corto raggio dalla costa est, proprio nelle stesse ore in cui si diffonde la morte del “caro leader”, come veniva chiamato Kim Jong-il.
    ——————————————————————————

    l presidente sudcoreano Lee Myung-bak, che ha esortato in connazionali a mantenere la calma, ha avuto un colloquio telefonico con l'omologo americano Barack Obama: i due statisti hanno concordato il massimo coordinamento delle iniziative da adottare in conseguenza della nuova situazione. "Il presidente Obama ha riaffermato il forte impegno degli Stati Uniti per la stabilita' della penisola coreana, e per la sicurezza del nostro stretto alleato, la Repubblica di Corea (cioe' il Sud; ndr)".

    Frattanto il Giappone, che pure con il Nord non ha rapporti diplomatici, ha offerto le proprie condoglianze. Il premier Yoshihiko Noda ha istituito una speciale unita' di crisi per seguire gli sviluppi degli eventi al di la' del 38esimo parallelo, impartendo ai ministri competenti disposizioni affinche' raccolgano quante piu' informazioni possibili sull'accaduto, e avvertendoli inoltre di possibili novita' imponderabili e non necessariamente auspicabili, alla frontiera e anche sul piano finanziario.

  5. anonimo Says:

    un saluto a i soliti ed un abbraccio al modernista.

    buone feste a tutti voi.

    lupo cb

  6. anonimo Says:

    Quando ho letto la notizia ho pensato a due cose: la prima era che il pianto isterico della popolazione è come quello delle donne napoletane quando arrestano o uccidono qualche camorrista, con tutti i chiari significati sociologici; la seconda cosa è stata questo blog e come avrebbe dato la notizia!

    Cmq se il caro leader ha scelto il caro trippone, noi miseri umani non dobbiamo dubitare!

    Giuliano

  7. Gordon74 Says:

    Un carissimo saluto a Lupo CB e Buone Feste a tutti i nostri lettori. L'augurio, visti i chiari di luna della crisi, è quello che non manchi mai il buon umore… comunque vadano le cose. Essendo stato l'autore del post, rispondo a Giuliano dicendo che il rispetto dovuto al Caro Leader imponeva sobrietà e rigore. Il Modernista avrebbe sicuramente saputo interpretare meglio il sentimento ruccutone, ma non era nelle condizioni di poterlo lucidamente esporre. Ci siamo comunque confrontati sul tema ed alla fine mi è sembrato che tra tutti c'era si tristezza, ma anche tanta indignazione per come è stato ridicolizzato dai media occidentali (o occidentalizzati) mentre in molti di loro si stavano cacando sotto. Sul cicciobombo supremo vige una pace armata, ma alla prima minchiata democratica o filo-occidentale, siamo pronti ad azzannarlo.

  8. anonimo Says:

    tra giochi da tavola ultras,tar,consigli di stato,stai vuoti,razzismi vari,mi piace ricordare che  14 anni fa in questi giorni si giocava cb terracina,una delle 2 più famose cb terracina.bei tempi…visti i chiari di luna di oggi.
    nelle ultime gare pre natalizie è quella che ricordo più volentieri dopo il cb taranto del dicembre 99.
    ormai le mie domeniche sono tutte in famiglia…..

    lupo cb

  9. 167Bronx Says:

    Cicciobombo's News

    Capace di crudeltà sadiche, torturatore di piccoli animali, con un carattere imprevedibile, mandante di attacchi contro la Corea del Sud, persecutore di disertori e scelto dal padre come erede in ragione di tali caratteristiche: è il profilo di Kim Jong Un come emerge da analisi dell’intelligence americana e giapponese. Gli 007 americani sono nel mirino delle critiche per essere stati colti di sorpresa dalla scomparsa del dittatore Kim Jong Il – come già avvenne per il reattore nucleare di Yongbyon e per l’impianto atomico nordcoreano in Siria, distrutto dagli israeliani nel 2007 – e nel tentativo di difendere la propria credibilità sul dossier di Pyongyang fanno trapelare attraverso il «Wall Street Journal» carte su Kim Jong Un con dettagli finora rimasti segreti. Anzitutto sul suo carattere, definito «violento», «crudele» e «preoccupante» perché «quando era bambino torturava piccoli animali» ed è poi cresciuto nel «culto della personalità del padre» dimostrandosi «ancora più spietato e imprevedibile di lui» affermano le fonti citate dal «Wall Street Journal», secondo le quali nonostante il periodo di studi trascorso in Svizzera Kim Jong Un «è cresciuto per gran parte della vita in Corea del Nord». Un periodo determinate è, secondo fonti giapponesi, quello passato nell’accademia militare di Pyongyang «dove aveva insegnanti personali e non partecipava alla classi» restando isolato.

    Di lui si conosce assai meno di quanto si sapeva del padre quando del 1994 salì al potere dopo la morte di Kim Il Sung. L’artefice di tale segretezza sarebbe Kim Jong Il, regista di una designazione destinata rinnovare l’autoisolamento della Corea del Nord perché il figlio Kim Jong Un è stato forgiato, cresciuto ed educato a sua immagine e somiglianza. Fra i pochi ad aver letto i rapporti dell’intelligence sul nuovo potente di Pyongyang c’è Mike Roberg, capo della commissione Esteri della Camera dei Rappresentanti, che definisce «non buono» il suo carattere. A dimostrarlo sarebbe il fatto che i due attacchi militari lanciati dalla Corea del Nord contro la Corea del Sud nel 2010, l’affondamento di una nave da guerra e il bombardamento di un’isola lungo il confine, sarebbero stati ordinati di persona da Kim Jong Un per testimoniare alle gerarchie delle forze armate la capacità di guidare la nazione. Sempre lui avrebbe spinto le forze di sicurezza, secondo fonti di Tokio, a intensificare la caccia ai disertori. A sostenerlo dentro l’esercito vi sarebbero due pesi massimi della nomenklatura: il vicemaresciallo Ri Yong Ho,

    destinato a guidare le forze armate durante la transizione, e Jang Song Thaek,

    ex stretto consigliere di Kim Jong Il del quale ha sposato la figlia Kim Kyong Hui.

    (immagine di repertorio)
    «Nel breve termine potremmo trovarci davanti ad un leader aggressivo, determinato in questo modo a consolidare il proprio potere» spiega Bruce Klinger, ex analista dell’intelligence ora in forza alla Fondazione Heritage di Washington.

    Si tratta di uno scenario che potrebbe portare ad una escalation di tensioni con la Corea del Sud e forse con il Giappone. «Disponiamo di piani dettagliati su cosa fare se la Corea del Nord dovesse lanciare attacchi – assicura al New York Times Michael Green, ex consigliere di George W. Bush sull’Asia – mentre non ne abbiamo sull’ipotesi di uno sgretolamento interno del regime». Ma anche se non dovesse avvenire nulla di tutto ciò, le conseguenze potrebbero essere preoccupanti «perché Kim Jong-Un avendo a disposizione una transizione facile continuerebbe ad affamare la popolazione ed a sviluppare l’arsenale nucleare» sottolinea Jeffrey Bader, ex consigliere asiatico del presidente Obama.

  10. Gordon74 Says:

    PYONGYANG – La Corea del Nord ha annunciato che consentirà l'ingresso sul suo territorio alle delegazioni sudcoreane che intendono esprimere le loro condoglianze per la morte del leader comunista Kim Jong-il.

    "Numerose persone in Corea del Sud chiedono di venire a presentare le loro condoglianze", ha spiegato il governo di Pyongyang sul suo sito internet. "Le nostre istituzioni hanno fatto sapere che accetteranno rispettosamente tutte le delegazioni sudcoreane che desiderano venire a esprimere le loro condoglianze e hanno adottato misure per aprire tutte le vie aeree e stradali via Kaesong", città nordcoreana alla frontiera con il sud.

    l'atteggiamento che Seul assumerà nell'occasione dei funerali del "caro leader" rischia di creare ulteriori tensioni tra i due paesi ancora tecnicamente in guerra, perchè al termine del conflitto di Corea (1950-1953) venne firmato solo un armistizio e non un trattato di pace.

    "Le relazioni nord-sud sono a un punto critico", avverte il sito ufficiale nordcoreano, minacciando conseguenze serie se Seul reagirà come fece nel 1994, non inviando una delegazione ufficiale per la morte di Kim Il Sung, fondatore della Corea del Nord.

    Per Pyongyang sarebbe un insulto inaccettabile, ma il governo del presidente sudcoreano Lee Myung Bak ha già fatto sapere in settimana che non intende inviare alcuna delegazione ufficiale ai funerali di Kim che si terranno mercoledì 28 dicembre

    ——————————————————————————————–
    State a scherzà col fuoco…

  11. anonimo Says:

    Ma è oggi che fanno i funerali al Caro Leader no? Per salutarlo spareranno una salva di testate nucleari, suppongo… Dear Leader in the sky with diamonds!

    Giuliano


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