PORNO TATTOOOOO segnalato da: Mr.Malto

Vendette il viso ai siti porno. «Che errore»

Per soldi si fece tatuare messaggi pubblicitari sul volto. Oggi li vorrebbe rimuovere, ma non ha il denaro necessario

Hostgator Dotcom (Ap)Hostgator Dotcom (Ap)

 

 

 

 

Erano soldi facili: tutto ciò che Billy Gibby doveva fare era tatuarsi il viso con gli indirizzi web di portali a luci rosse, casinò e altre società. 50.000 dollari per trasformare se stesso in una specie di cartellone pubblicitario umano. Perché no? E infatti, è quello che sei anni fa ha fatto il 32enne di Anchorage, Alaska, padre di cinque figli. Come se non bastasse: nel 2010 aveva venduto il suo nome a una società di web-hosting. Si fa chiamare Hostgator Dotcom. Ora l’uomo si pente: «È stata una pessima idea».

 

BOOM – Nel 2007 Hostgator aveva trovato uno strano modo di fare soldi: mettere in vendita il suo viso e farselo tatuare con indirizzi Web (tra questi anche i siti operanti nel porno online quali XXXHomeVideo.com, Minkaxxx.com e HotMovies.com). Di molti siti, nati durante il boom delle dot.com alla fine degli anni Novanta e implosi qualche anno più tardi, oggi non c’è nemmeno più traccia sul Web. Il prezzario: dai 75 ai 1000 dollari per tatutaggio. Ai tempi d’oro, aveva raccontato qualche mese fa all’Anchorage Press, vendeva quegli spazi anche a 10.000 dollari. Poi è arrivata la crisi.

ALL’ASTA – Billy Gibby, salito alle cronache come «the Human Billboard», ha spiegato di soffrire di disturbo bipolare quando aveva preso la decisione di trasformarsi in cartellone pubblicitario ambulante. Ora dice di essersi rimesso e di pentirsi della scelta fatta allora: vuole rimuovere quei 24 tattoos dal viso. Il problema? Le procedure per toglierli col laser sono piuttosto costose. Ecco perché Gibby, attualmente disoccupato, ha deciso di ricorrere a ciò che gli riesce meglio: mettere all’asta il resto del suo corpo. Come contropartita, le società che investono dovranno saldare il costo per la rimozione dei tatuaggi sulla faccia. «C’è ancora spazio sulle mie braccia, sulle mani, sul petto e sulle gambe», ha detto all’Huffington Post.

NETFLIX – Se «the Human Billboard» si è pentito, non lo è affatto Myron Robinson: lo studente universitario dell’Indiana, grande fan di Netflix, il popolare servizio americano di streaming online, si è fatto tatuare nei giorni scorsi il logo dell’azienda sul petto e ha postato successivamente le foto su Twitter. Dopo qualche tempo è arrivata la risposta: in cambio di tanta devozione la società ha regalato al ragazzo un abbonamento annuale.

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