TERRACINA – MONTEROTONDO scritto da GORDON

E’ andata così… la partita tra Terracina e Monterotondo, la più attesa della stagione 2012/13 nel girone B di Eccellenza Lazio, a 48 ore dal calcio d’inizio, era stata dichiarata a rischio dall’Osservatorio per le manifestazioni sportive. A quel punto era inutile far presente che il Monterotondo Lupa non ha tifosi, che gli stessi non sarebbero comunque potuti venire al Colavolpe per una restrizione già esistente sulle tifoserie ospiti, che all’andata circa 200 tifosi del Terracina si erano recati al campo di Tor Pignattara (dove gioca il Monterotondo) senza causare alcun problema ed applaudendo entrambe le squadre al fischio finale… in fumo circa 600 biglietti già venduti, in pezzi una coreografia che ancora una volta la Curva Mare aveva preparato con 2 settimane di anticipo. Sconcerto, sgomento per una fantomatica lettera minatoria arrivata al presidente del Monterotondo… scritta grossolanamente in napoletano… la quale avrebbe generato la nota dell’Osservatorio, ma è bastato controllare nella dirigenza del Monterotondo per arrivare alla reale e molto meno romanzesca classica farsa all’italiana, in cui basta essere “ammanicati” per vincerla su regolamenti, istituzioni e soprattutto sul buonsenso.

Si… perché noi non avremmo mollato. Sabato mattina a sostenere la rifinitura dei tigrotti, poi il passaparola che si rincorre fino alle 18:00… una breve e concitata riunione: cosa succede in città? Piazza Garibaldi vede un capannello di ragazzi e meno giovani… si avvicinano anche i soliti ragazzini che giocano in piazza, l’appuntamento è per il giorno dopo alle 12:00, stesso posto. Ed eccoci al giorno fatidico: uno striscione dietro al quale manifestiamo il nostro disagio, ma che dice chiaramente alla città che così non è possibile continuare… che se è possibile violare la libertà, sprezzanti di ogni regola e istituzione, nell’ambito sportivo… è possibile farlo in ogni ambito! Lo stanno già facendo, sveglia Terracina!!! E lo gridiamo forte, che lo sentano… non è possibile che si muova ogni volta solo qualche centinaio, a volte decina di persone. Via per il corso principale, vediamo i passanti fermarsi e guardarci con rispetto, riprenderci col cellulare… le macchine si fermano pazienti, il traffico è bloccato ma nessuno osa suonare il clacson. Con noi anche gli amici di Isernia, non solo solidali, ma attivi e partecipi alla nostra protesta. A loro va il ringraziamento, l’abbraccio colmo di gratitudine.

Il corteo riprende in prossimità del nostro stadio, militarmente blindato. Chi ha preso questo provvedimento non ha tenuto conto dello schiaffo che ha dato anche alle forze dell’ordine presenti nella nostra città… le quali avrebbero sicuramente saputo mantenere la sicurezza all’interno dello stadio piuttosto che… beh nel frattempo la città ha risposto eccome: non è più qualche centinaio, c’è un migliaio di persone là fuori che vuole sapere che cazzo succede… che vuole sapere se un dirigente qualsiasi con un posto di lavoro coperto, può mettere in scacco una città di 40000 abitanti, le sue istituzioni, le sue Forze dell’Ordine, la sua gente. Al diavolo la diretta televisiva, era stato addirittura autorizzato un maxi schermo dietro la tribuna… c’è uno spiraglio da una collinetta sul lato dove manca la curva opposta alla nostra amata Curva Mare… non è agevole, è un posto scosceso tra sassi e arbusti spinosi. Per accedervi bisogna fare un giro a piedi per le campagne dietro il cantiere della piscina… ma su quel tratto non si vedono solo ultras… si vede gente anziana, signore con i figli, alcuni che non erano neanche mai stati a Terracina ed erano stati invitati da terzi

per quella che doveva essere una grande festa. Chiudo gli occhi su quel tratto, provo una grande vergogna e un grande orgoglio… perché so che cosa sta per accadere.

Una folla che sbuca da ogni antro e fratta, che si assiepa e si aggrappa su quella collinetta. Inizia la partita, si accende la passione, ECCOCI cazzo, ecco la Curva Mare. Quando vedo una ragazzina appena adolescente affianco alla madre alzare la mano e gridare “Zarelli pezzo di merda” capisco che non siamo soli. Verso la fine del primo tempo sento qualcuno dire “se segniamo adesso li uccidiamo”… e succede, Dio ti benedica! Altobelli, terracinese DOC appoggia in rete ed esplode il boato. Un incendio che per alcuni secondi divampa davvero e costringe molti ad allontanarsi dalla collinetta… ma tutto torna nella normalità. Guardo la signora con ragazzina di poco prima, sono tranquille, certo un po’ in ansia per la partita come tutti noi. Ma oggi i nostri sono perfetti: nel recupero non passa uno spillo e c’è spazio solo per il rosicamento dei giocatori del Monterotondo, un paio dei quali si lasciano andare. Tre fischi finali e in pochi secondi vediamo comparire i nostri giocatori sulle transenne per ringraziarci. Sono attimi in cui tempo dopo ti rivedi trasfigurato, col viso deforme e stravolto… ma vivo come la moltitudine che ti circonda, come la Fede che ti sorregge.

Annunci
Explore posts in the same categories: Uncategorized

3 commenti su “TERRACINA – MONTEROTONDO scritto da GORDON”

  1. CASCIAVIT Says:

    …..come sempre CURVA MARE OLTRE……..complimenti anche per l’articolo Gordon!

  2. Anonimo Says:

    Un uomo LIBERO risponde solo delle sue IDEE, della sua FEDE e della sua PASSIONE

  3. gepfelt Says:

    Solidali con i ragazzi colpiti da Daspo…l’infamia porta il cappello e veste di blu.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: