JE SUIS RUCCUTO’!!!

JESUIS

E’ volato via il primo mese di questo 2015… volato… per modo di dire, visto che le notifiche dei nostri social network hanno lampeggiato a ripetizione e le nostre bacheche sono state riempite di: “Je suis…”, candidati Presidenti della Repubblica, barche affondate, accuse di mignottaggio sparse a piacere, e tanto per non farci mancare nulla… qualcuno ha rispolverato i sempreverdi “riportiamo a casa i nostri Marò” o “…allora le Foibe?”.

Si perché un’esecuzione di praticamente tutta la redazione del giornale satirico francese Charlie Hebdo che aveva insultato (tra gli altri) Maometto, da parte di 3 terroristi francesi di origine algerina nel bel mezzo di Parigi (oh, orrore)… e conseguente inseguimento con esecuzione ripresa col cellulare di un agente francese di origine algerina, la Citroen degli attentatori che non riparte, la carta d’identità lasciata nella Citroen per farsi identificare meglio, la rocambolesca fuga e l’assedio delle teste di cuoio francesi a 2 degli attentatori (i fratelli Kouachi) nelle campagne francesi ed al loro compagno Koulibaly in un supermercato ebreo di Parigi, risolte con il martirio dei 2 fratelli attentatori e spargimenti di sangue dell’emulo prima di essere freddato dalle teste di cuoio, che nell’assalto finale scivolano in diretta tv, sperperano lacrimogeni e colpi alla cazzodicane, perdendosi la donna che probabilmente aveva partecipato all’attentato, che era proprio là con questo Koulibaly e che è scappata confondendosi tra gli ostaggi in fuga… ha catalizzato in un paio di giorni l’attenzione di tutto il mondo occidentale , che teme ora uno scontro tra culture.

Orrore nelle nostre strade! Terrore tra i nostri figli! La civiltà occidentale violata come nell’11 settembre! Manifestazioni a favore della libertà di stampa e di solidarietà di tutti i capi di Stato, con in prima linea Netanyahu e quelli che stanno partecipando gioiosamente alla guerra civile siriana. Come mai ci siano tutti questi algerini morti ed almeno una ancora incazzata nera in circolazione sul suolo francese… non c’è stato il tempo di chiederselo… perché nell’era del hashtag bisogna tutti mettere in evidenza il proprio “Je suis Charlie”, in un azzeramento di coscienze che Mao Tze Tung ci fa un baffo (ok era meglio Stalin, in questo caso). E basta, se no sei un mostro terrorista. Ma noi, che se non terroristi, un po’ stronzi lo siamo… ci siamo messi a rimuginare sull’Algeria… Algeri… ah, “La battaglia di Algeri”, docu-film di Gillo Pontecorvo del 1966! Risposta esatta! Parla di questi algerini che chiedono l’indipendenza dalla Francia e vengono ancora ghigliottinati alle soglie degli anni del boom economico occidentale, parla dei parà francesi che sparano sulla folla ed inseguono i manifestanti per trucidarli nei vicoli della casbah. Uh! Parla di algerini, di un sacco di algerini, che pensarono l’altroieri di essere meno schiavi emigrando in un Paese occidentale come la Francia piuttosto che restando nel loro Paese, dominato dagli stessi francesi. Ed ecco ieri i loro figli, con i figli dei camerunensi, dei senegalesi ed i figli di tutti gli esuli delle colonie francesi, relegati nelle banlieu a protestare per le loro condizioni di vita indecenti e per quella puzza sotto il naso dei francesi che nel frattempo hanno pure vinto un Mondiale di Calcio con 9/11 giocatori originari delle colonie. Eccoli oggi, a spararsi fatalmente fra loro e cadere fatalmente vittime di strumentalizzazioni. Si perché per gli islamici la religione è una cosa seria… per i cristiani no, ma già dai tempi del Marchese Del Grillo che diceva al colonnello Blanchard (toh, ancora i francesi) “Se tu parli male di me e del Papa io ci rido… se io parlo male di te e Napoleone, tu te ‘ncazzi”. Beh forse anche per questa consapevolezza è difficile che nella vita reale un cristiano vada davanti ad un musulmano e si metta ad insultare Maometto… però in nome della libertà di stampa e di una dose altrettanto atavica d’ipocrisia, si può sempre fare una vignetta sul Profeta ed il giorno dopo magari farne una sulla Santissima Trinità… e vedere di nascosto l’effetto che fa!

Ma noi… lo sappiamo cos’è la vera libertà di stampa? Oggi si, almeno dal gennaio 2015 abbiamo potuto godere di un assaggio di informazione alternativa! Si insomma, uno sforzo lo abbiamo fatto per vederci chiaro in questa situazione del sequestro di 2 ragazze italiane cooperanti in Siria… o più che altro per vederci chiaro sui soldi (tanti, troppi a dirla tutta) sborsati per il riscatto al fronte Al-Nusra. Il risultato, a dire il vero, non è stato entusiasmante: ad occhio e croce non ci abbiamo capito un cazzo, ma ‘sta cosa di scoprire il lato oscuro ed anche un po’ erotico della vicenda, ha fatto schizzare a mille i nostri impulsi maschilisti e puntare in avanti i nostri ditini indici occidentali. Già perché se fossero stati 2 stalloni italiani a scoparsi le loro sequestratrici, sarebbero stati accolti con gli onori della bandiera dal Presidente della Repubblica dimissionario e quello entrante (tipo Ratzinger e Bergoglio, per capirci) insieme a Berlusconi (nonostante l’inibizione, per simpatia personale) e ospitati in TV dalla D’Urso e da Magalli (nano malefico in carica, quello uscente, o uscito provvisoriamente era Berlusconi), che citeremo più avanti come uno dei candidati a neo-Presidente della Repubblica… Poco ci sarebbe importato e poco ce ne importa lo stesso, non sapere nemmeno da che parte stia Al-Nusra e perché mai in Siria si affrontino in schieramenti opposti ancora gli eserciti di Francia e Algeria, per esempio, tra l’altro.

Se oggi noi italiani potessimo ancora decidere autonomamente in materia di politica estera, probabilmente ci interesserebbe… forse. Invece l’Ufficio Affari Esteri opera ormai a braccio, sulle emergenze che la Comunità Europea in parte causa e che non può gestire, come i barconi di profughi provenienti dalla Libia, dove i nostri civilissimi alleati sono andati 2 anni fa a sganciare una serie di bombe, fregandosene poi del dopo-guerra. Sarebbe una giusta e legittima rivendicazione, se fossimo interessati al concetto di Comunità, invece lo siamo rispetto allo scrupolo se tutto ciò possa prendere o meno una deriva razzista tra le nostre italianissime coscienze. E se invece di un barcone fosse un traghetto regolare che va a fuoco in alto e agitatissimo mare tra la Grecia e l’Italia, e se risultassero una 50ina di dispersi perché clandestini… allora giù ad accusare le autorità greche di aver fatto passare tanti abusivi sulla passerella. Alla faccia della Comunità! Ma quale Comunità? Forse i greci hanno risposto col gesto dell’ombrello, gasati dalla probabile e poi avvenuta vittoria di Tsipras che intende farli uscire dalla stessa Comunità… il problema è che anche stavolta sembra essere l’ennesimo specchietto per le allodole, viste le ultimissime consulenze scelte da Tsipras della serie “per mettere a posto la difesa prendiamo Ranocchia” oppure per restare in nell’ambito della politica italiana, come dire “per uscire dalla crisi mettiamo Monti a capo del governo”.

Ma non cadiamo nel tranello di commentare le nostre vicende politiche, esercizio talmente inutile e inopportuno da essere bandito tassativamente dal nostro blog. Lo facciamo solo in merito all’elezione del nuovo Presidente della Repubblica, visto che Napolitano ha deciso che stavolta basta… chi m’o ‘ffa fa… c’ho una vecchiaia da godermi e ci vediamo a Capri se Dio vuole. Il bello sono state le candidature ed i nomi venuti fuori dalla bocca della Boldrini durante gli spogli (oddio, pensare a “spogli” e poi “Boldrini” lascia un retrogusto amaro)… roba che neanche il sondaggio da noi lanciato per rinominare il lungomare di Terracina aveva osato tanto. Giancarlo Magalli è solo uno dei gioielli… ma alla fine con sorprendente velocità, ha vinto Sergio Mattarella, di cui molti hanno appena saputo l’ex professione e tanti altri ancora continuano ad ignorare cosa faccia un giudice della Corte Costituzionale. Però ha la faccia e la fama da brava persona, quindi per la gggente va bene così.

Niente di nuovo sul fronte occidentale dunque, cambiare tutto per non cambiare niente, facite ammuina… come se i segnali di vicolo cieco non servissero a nulla, se non ad accelerare verso il muro. Abbiamo abbaiato contro i musulmani paventando lo scontro tra civiltà, difendendo quella su cui invochiamo ripetutamente meteoriti e catastrofi, inorridendo al solo pensiero di dover fare qualche passo indietro prima di prendere un’altra direzione.

A proposito, chi invece ha cambiato sensi di marcia è stata l’amministrazione di Terracina e pare che i pochi temerari che ancora ardiscono a staccarsi dal PC di casa, rinunciare all’arte del copia/incolla ed uscire a prendere un po’ d’aria, abbiano accusato disturbi allo spettro autistico… non per via dell’auto ammaccata, ma per un oltraggio alle proprie abitudini.

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