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rucc’n’book

13 marzo 2012

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Libro: Estetica della scorreggia

Autore: Toni Siluro Ventilatio

Scipioni Editore, 2011 (www.leggendogodendo.com)

prezzo: euro 4,00

Carissimi amici ruccutoni, non posso esimermi dal segnalarvi un libro di nicchia, imperdibile per voi, leggerissimo… da leggere. Già, leggero come l’aria. Perchè di aria si parla. E di estetica. Il titolo è ‘Estetica della scorreggia’. E già, perchè come recita la IV di copertina del libro ‘Con le arie, i suoni e i flati del culo si possono raggiungere livelli estetici notevoli . E’ pero necessario possedere la dovuta sensibilità che si acquisisce con adeguato esercizio. Ci sono tanti sapientoni che credono di aver molto da dire e criticare sulle voci dal profondo di dietro, ma noi per fortuna sapientoni non siamo, e proporrremo l’opportunità di cogliere il valore più autentico della scorreggia , ascoltandone e nasandone i molteplici aspetti estetici….Dopo aver letto questo libro, tutti scorreggeranno con magiore consapevolezza ed allegria.‘ perchè, nei momenti di crisi, bisogna riscoprire il gusto delle cose semplici. E in fondo, a chi non è capitato di trattenersi in mezzo alla folla  fino a sentirsi male per poi  allontanarsi con una scusa qualsiasi …ed infine  liberarsi come se avessimo eseguito una scala di Bach, girandoci  per vedere se qualcuno ci abbia sentito?

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Rucc’n’roll: Un ricordo di Lucio Dalla

1 marzo 2012

E proprio mentre nasce la rubrica Rucc’n’roll, ci ha lasciati un grande della musica italiana. Pochi minuti, colpito da un infarto,  fa è morto in Svizzera Lucio Dalla. Avrebbe compiuto 69  anni il 4 marzo, data di nascita celebrata in una della sue canzoni più famose, la mitica 4/3/1943. Per i più giovani, probabilmente Dalla potrà esser sembrato un cantarucolo qualunque, visti gli album degli ultimi anni in stile ‘Attenti al Lupo’. Ma in realtà Dalla è stato autore di sublimi melodie. Chi non lo ricorda con la sua immancabile coppola, il pelo folto che usciva dalla schiena, gli occhialetti tondi, la bislacca maniera di vestirsi, i suo gorgheggi pieni di parole nonsense che accompagnavano il   clarinetto? Un ruccutone doc,  almeno per l’abbigliamento e il modo di presentarsi. A pensarci adesso, Tantissime sono le canzoni che personalmente mi hanno emozionato, e mi emozionano ancora. Cosa sarà con De gregori, La casa in riva al Mare, Futura, Anna e Marco, Telefonami tra vent’anni, Disperato erotico stomp, Caruso fanno ormai parte della cultura musicale italiana. Però, visto che noi siamo ruccutoni terracinesi di mare, mi piace ricordarlo con la canzone che a me è sempre piaciuta di più. Iniziava con un fischio, e poi faceva press’apoco così… http://www.youtube.com/watch?v=zyTgnXujvSs

Siamo noi, siamo in tanti, ci nascondiamo di notte
per non farci ammazzare dagli automobilisti, dai linotipisti
siamo gatti nei, siamo pessimisti, siamo i cattivi pensieri,
non abbiamo da mangiare
ma come è profondo il mare
come è profondo il mare
Babbo che eri un grande cacciatore di quaglie e di fagiani
caccia via queste mosche che non mi fanno dormire, che mi fanno arrabbiare
ma come è profondo il mare
come è profondo il mare
E’ inutile, non c’è più lavoro, non c’è più decoro
Dio o chi per lui sta cercando di dividerci, di farci del male, di farci annegare
ma come è profondo il mare
come è profondo il mare
Con la forza di un ricatto l’uomo diventò qualcuno,
resuscitò anche i morti, spalancò prigioni, bloccò 6 treni con relativi vagoni
innalzò per un attimo il povero a un ruolo difficile da mantenere, poi lo lasciò
cadere a piangere e a urlare
solo in mezzo al mare
come è profondo il mare
Poi da solo l’urlo diventò un tamburo e il povero, come un lampo, nel cielo sicuro
cominciò una guerra per conquistare quello scherzo di terra che il suo grande cuore doveva coltivare
ma come è profondo il mare
come è profondo il mare
Poi la terra gli fu portata via compreso quella rimasta addosso
fu scaraventato in un palazzo o in un fosso, non ricordo bene,
poi una storia di catene, bastonate e chirurgia sperimentale
ma come è profondo il mare
come è profondo il mare
poi non si sa come qualcuno, un mistico, forse un aviatore, scoprì la commozione
che rimise d’accordo tutti i belli con i brutti, con qualche danno per i brutti
che si videro consegnare un pezzo di specchio così da potersi guardare
come è profondo il mare
come è profondo il mare
Frattanto i pesci, di quali discendiamo tutti, assistettero curiosi
al dramma personale e collettivo di questo mondo che a loro indubbiamente doveva sembrare cattivo
e cominciarono a pensare,
nel loro grande mare
come è profondo il mare
E’ chiaro che il pensiero fa paura e dà fastidio anche se chi pensa è muto come un pesce
anzi è un pesce
e come pesce è difficile da bloccare
perché lo protegge il mare
come è profondo il mare
Certo chi comanda non è disposto a fare distinzioni poetiche
il pensiero è come l’oceano, non lo puoi bloccare, non lo puoi recintare
così stanno bruciando il mare
così stanno uccidendo il mare
così stanno umiliando il mare
così stanno piegando il mare

 

Rucc’n’roll

1 marzo 2012

Cari amici Ruccutoni, siamo lieti di presentarvi la nuova rubrica dedicata alla musica: un viaggio tra un  si bemolle e un ‘assolo di batteria per capire quali siano i grandi miti musicali dei ruccutoni doc. 

E questo viaggio non può che partire dal musicista Terracinese  forse più amato e conosciuto del nostro territorio: il maestro vittorio Palmacci. Quanti di noi hanno potuto ammirarlo nel corso degli anni in qualsiasi piazza della nostra città, immancabile con la sua barbetta incolta, il suo clarinetto o il suo sax. La musica è stata la ragione della sua vita, e continuerà ad esserlo.  Quanti di noi non lo hanno magari sentito a Piazza GAribaldi cimentarsi con le note di My Way ? Un musicista di strada, che ama suonare in strada piuttosto che nei club.. Chiaramente il nostro si è avvalso di numerose collaborazioni nel corso dei decenni, tra cui i noti musicisti ed amici jazzisti Romano Mussolini, Cicci Santucci, Settimio Savioli  nonchè gli inseparabili perni della sua orchestra: Tony Finotti, trombettista, bassista e ottimo vocalist,  da Michele Gentile, grande e preparatissimo tastierista, Ilario Polidoro al trombone, tanto per citarne alcuni. Grazie allo schieramento orchestrale della rinomata “big band” ,  Vittorio Palmacci ci ha regalato negli ultimi decenni momenti di vera intensità musicale  spaziando a trecentosessanta gradi nell’esecuzione di vastissimi ed intramontabili repertori musicali. Tra le tante esperienze di Vittorio Palmacci, si annoverano quelle alla  stazione termale di Fiuggi ove, per diversi lustri si è esibito quotidianamente durante la stagione di apertura. Inoltre, l’orchestra di Vittorio Palmacci è stata presente sulle più rinomate navi da crociera solcando i mari e gli oceani di tutto il mondo . Ricordo una volta che personalmente  ero a Terrasini, vicino Palermo, e leggendo un quotidiano, mi accorsi del suo concerto imminente proprio li!. Leggendarie sono le musicassette di alcuni suoi album in studio : ricordo un ‘ A modo mio’ che mio padre custodiva gelosamente in macchina. Non so perchè , ma ho sempre pensato che Vittorio Palmacci fosse il Fausto papetti di Terracina.  Recentemente in casa del Modernista ho intravisto una preziosissima copia in vinile  di uno dei suoi primi album: se ci fossero Terracinesi in possesso di altre copie, vi prego di contattarmi sul blog. Sarei interessato all’acquisto. 

Per chi non conosca Vittorio Palmacci,

eccovi un link dove potrete ammirarlo


 http://www.youtube.com/watch?v=Ir71mt1BgNM

Rucc & Book :

17 febbraio 2012

Chiedilo al Dr. Ozzy – Consigli dall’ultimo sopravvissuto del rock

Arcana edizioni ,2011

Euro 16,50

Parte la nuova rubrica dedicata a segnalazioni e recensioni di libri degni di essere letti da voi ruccutoni. Non possiamo che cominciare conl segnalarvi il libro di un ruccutone doc che risponde al nome di Ozzy Osbourne: per chi non lo conoscesse, Ozzy è il leggendario cantante dei Black Sabbath, tornato alla ribalta con la sit com ‘gli Osbourne’.  Numerose sono le leggende metropolitane che circondano la sua figura. Quella forse più famosa della sua biografia avvenne il 20 gennaio 1982. Durante un concerto a Des Moines (Iowa), qualcuno lanciò un pipistrello vivo sul palco: Ozzy raccolse il pipistrello pensando che si trattasse di un giocattolo di gomma e con un morso gli staccò la testa, facendo seriamente preoccupare gli astanti e ancor più la moglie Sharon, che portò immediatamente Ozzy in ospedale per la vaccinazione antirabbica. Fu data notizia che Ozzy era morto in seguito al morso del pipistrello, e furono organizzati i suoi funerali, ai quali erano presenti oltre 10.000 fan: il funerale finì in concerto (e il cadavere del pipistrello non fu mai ritrovato). In ogni caso, in questo libro, libreramente tratto dalla sua esilarante e ormai celebre rubrica settimanale sul Sunday Times, in Inghilterra, e su Rolling stone, in America, Chiedilo al dr. ozzy coglio il nostro nel ruolo di di prodigio della medicina intento a dispensare consigli  che nessun essere umano dovrebbe seguire.

Ne volete qualcuna?

Eccovi un estratto

‘Caro Dr. Ozzy,

qual’è la migliore cura per un dopo sbornia, stando alla sua notevole esperienza?

Qeusta è facile , fatti un’altra pinta, ti sentirai molto meglio in un lampo. Ho impiegato 40 anni , spesi a provare qualunque cosa per stare meglio il mattino dopo –   a parte davvero smettere di bere -fin oa quando mi sono reso contoche l’unica  cosa che avesse mai funzionato era ubriacarsi di nuovo. Come spesso a ccade, a ripensarci era ovvio.